La Rivista Epidemiologia & Prevenzione pubblica un lungo articolo su Che Aria TiraE’ appena uscito un bellissimo articolo di Cinzia Tromba sulla rivista Epidemiologia e Prevenzione. L’articolo oltre a essere leggibile integralmente sul web, può essere anche scaricato per leggerlo cosi come è stato pubblicato sulla rivista.

La giornalista, che ci ha intervistato in più occasioni, fa un excursus storico sul progetto dell’inceneritore e su come sia nato “Cha Aria Tira?” e si sofferma molto sul ruolo dei cittadini in questo progetto. Nell’articolo si parla anche del ruolo dei tecnici, della base scientifica del progetto, della sua capillarità e voglia di essere diffuso, e infine ci si interroga molto sull’importanza della citizen science.

Di seguito pubblichiamo un piccolo estratto dell’articolo, ma vi invitiamo a leggerlo per intero su: http://www.epiprev.it/attualità/epichange-non-ci-sono-le-centraline-ce-le-costruiamo-da-soli

Il Comitato Mamme NO Inceneritore si batte per impedire la costruzione di un impianto di incenerimento in nella Piana fiorentina, area che da Firenze si estende fino a Prato, dichiarata dalla ASL 10 «fortemente critica dal punto di vista ambientale e sanitario».

Nel corso dei suoi due anni di vita, e grazie a una miriade di iniziative volte tanto a opporsi all’inceneritore quanto a proporre soluzioni alternative per la gestione dei rifiuti, il Comitato riesce a coinvolgere un gran numero di cittadini e a far uscire dal silenzio la vicenda, rendendola una questione pubblica.

Ma va oltre. Considerato che dal 2010 la Piana è sprovvista di rilevamenti (le 4 centraline presenti sono state dismesse nel 2010), lancia un progetto di monitoraggio della qualità dell’aria.

Che ha una peculiarità: prevede l’autocostruzione delle 20-30 centraline da disporre in rete nell’area. Basato sulla partecipazione dei cittadini, finanziato mediante crowdfunding, forte della collaborazione di un rete di tecnici ed esperti per garantirne la solidità scientifica, a basso costo, fondato sull’approccio open science, il progetto è pensato per essere riproducibile da chiunque.

Se vuoi scaricare l’articolo per intero clicca qui.