Ci uniamo ben volentieri alla giornata di mobilitazione del 15 marzo a difesa del clima e contro l’inquinamento annunciando due nostre iniziative che coinvolgono giovani generazioni e studenti.

La vicenda della giovanissima Greta che scuote la coscienza dei politici europei per la loro assenza di intervento rispetto all’emergenza ambientale e climatica (con ovvio focus sugli effetti delle varie forme di inquinamento) è una bella storia ed un bell’insegnamento per noi tutti (adulti in primis). Per questo aderiamo idealmente e concretamente all’iniziativa #ClimateStrike ,che vedrà manifestare gli studenti in prima fila, per chiedere una svolta politica seria sulla necessità di misure urgenti per il Clima in tutta Italia (Firenze compresa #FridayForFutureFirenze)

Studenti e giovani chiedono esplicitamente al mondo degli adulti, insegnanti compresi, di aderire a questa iniziativa e noi lo facciamo non solo partecipando alle manifestazioni ma anche annunciando due nostre iniziative che intendono scuotere la coscienza pubblica sull’emergenza inquinamento atmosferico, quello che più direttamente incide sul Clima, e, al tempo stesso, trasmettere know-how tecnico-pratico alle nuove generazioni:

  • Venerdì 22 Marzo di pomeriggio si concluderà il ciclo di laboratori alla Manifattura Tabacchi che ci ha permesso di interagire con molti giovani interessati al making utile per il monitoraggio degli inquinanti atmosferici;
  • Venerdì 5 aprile invece un pomeriggio all’Accademia di Belle Arti di Carrara dove direttamente gli studenti saranno invitati ad auto-costruire delle centraline di monitoraggio dell’aria ed imparare tutta la filiera IOT (Internet Of Things) che porta ad avere una Rete di monitoraggio in tempo reale della qualità dell’aria.

Uno dei nostri obiettivi è incrementare la presenza delle nostre centraline nel territorio e diffondere informazione e consapevolezza sull’inquinamento atmosferico, nella speranza che, in sintonia con le mobilitazioni di Greta e di tutti i giovani e giovanissimi sensibili alle tematiche ambientali, sia di stimolo e pressing politico rispetto a chi gestisce la cosa pubblica.

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