Quali criteri di posizionamento sono stati adottati?

Uno degli obbiettivi della nostra rete di centraline è valutare l’esposizione della popolazione dell’area metropolitana fiorentina all’inquinamento atmosferico.

Le centraline sono poste, generalmente, ad una quota sul livello stradale non superiore al 1° piano, per rispettare la norma che prevede di campionare l’aria a 1,5-4,0 m, in modo da monitorare l’aria che si respira.

Tutte le nostre centraline, prima di essere posizionate, sono tarate rispetto a uno strumento di riferimento, il sensore Qbit.

Tra le nostre centraline ve ne sono 6 i cui dati verranno costantemente validati dalla Società per l’Epidemiologia e la Prevenzione Giulio A. Maccacaro, Impresa Sociale srl.

L’operazione di validazione consiste nell’esame dei dati da parte di un soggetto esperto, ovvero in grado di riconoscere eventuali anomalie dovute a malfunzionamenti degli strumenti. In tal caso, i dati ritenuti errati vengono eliminati. La validazione verrà effettuata, di norma, una volta alla settimana.

Le polveri fini perchè

Le nostre centraline misurano la concentrazione di polveri fini nell’aria che respiriamo, ossia la concentrazione di polveri del diametro inferiore a 10 micron e la concentrazione di polveri del diametro inferiore a 2.5 micron. Indichiamo queste polveri con le sigle PM10 e PM2.5 rispettivamente. PM è l’acronimo per il termine inglese “Particulate matter”.

Osserviamo che le PM2.5 sono una frazione delle PM10, quindi la concentrazione di PM2.5 rilevata dovrà essere sempre inferiore a quella di PM10, altrimenti significa che lo strumento non sta rilevando correttamente. Anche la composizione delle polveri è importante, inalare le polveri significa inalare i composti chimici di cui sono costituite. Più le polveri sono fini e più è alta la loro capacità di penetrare nel nostro organismo. La composizione chimica delle polveri dipende dalle diverse sorgenti inquinanti, e può essere misurata con sensori dotati di filtri che raccolgono le polveri, successivamente analizzate in laboratorio. Si tratta di indagini molto costose sia per la modalità di campionamento della polvere, peraltro da effettuare per molti giorni all’anno, sia per i costi di laboratorio.

Ci siamo concentrati sul rilevamento della concentrazione delle PM2.5 e PM10 perché

  1. sono estremamente dannose, su questo le evidenze scientifiche sono ormai incontrovertibili
  2. sono un inquinante aspecifico, ossia sono prodotte da diverse fonti e danno una misura dell’inquinamento atmosferico globale
  3. per le polveri fini sono disponibili sensori a basso costo di una certa affidabilità.

Cosa prevede la normativa italiana e internazionale?

– PM 2.5 –

Per le PM2.5 l’OMS (organizzazione mondiale della sanità) prevede, come valori soglia:

  • MEDIA ANNUALE 10 μm/m3. Quindi, superare, come media annuale, questa concentrazione, è dannoso per la salute umana .
  • MEDIA GIORNALIERA 25 μm/m3, Quindi, superare, come media giornaliera (24 ore), questa concentrazione, è dannoso per la salute umana.

La normativa italiana invece, prevede, come valori soglia:

  • MEDIA ANNUALE 25mu/m3 ossia, superare, come media annuale, questa concentrazione, è dannoso per la salute umana.
  • MEDIA GIORNALIERA: Per la media GIORNALIERA invece non ci sono valori di riferimento.

– PM 10 –

Per le PM10 l’OMS (organizzazione mondiale della sanità) prevede, come valori soglia:

  • MEDIA ANNUALE 20μm/m3 . Quindi, superare, come media annuale, questa concentrazione, è dannoso per la salute umana.
  • MEDIA GIORNALIERA 50 μm/m3. Quindi, superare, come media giornaliera (24 ore), questa concentrazione, è dannoso per la salute umana.

La normativa italiana, invece, prevede come valori soglia:

  • MEDIA ANNUALE 40 μm/m3. Quindi, superare, come media annuale, questa concentrazione, è dannoso per la salute umana.
  • MEDIA GIORNALIERA 50 μm/m3. Quindi, superare, come media giornaliera (24 ore), questa concentrazione, è dannoso per la salute umana. La media giornaliera non va superarsi per più di 35 volte per anno civile.

 

Con valori di PM sotto le soglie di legge, la nostra salute è garantita?

Assolutamente no. Sia le medie dell’OMS (Organizzazione mondale della sanità), sia le medie italiane, ancora più elevate, non garantiscono la nostra salute. L’organizzazione mondiale della sanità, sulla base delle evidenze scientifiche, sta rivedendo i valori soglia, per abbassarli ulteriormente. E’ evidente che la normativa europea e, di conseguenza, quella italiana si troveranno ad avere valori limite ben superiori a quelli indicati dall’OMS, con incremento delle differenze già oggi notevoli.

Il rispetto della normativa italiana quindi non rappresenta assolutamente una garanzia per la nostra salute. Vedere per esempio articolo del Corriere della Sera “L’inquinamento dell’aria uccide (anche a dosi ammesse per legge)

Nelle nostre legende, la gradazione di colori indica concentrazioni crescenti, e rappresenta l’aumento del rischio per la salute umana. Il rischio riguarda patologie precise, prime tra tutte tumori e malattie cardiovascolari.